Pianificazione urbana ed educazione formale. Riflessioni sulla metodologia e sul ruolo político del curricolo geografico.

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Marcella Schmidt di Friedberg
Enrico Squarcina
Stefano Malatesta
Il tema della partecipazione dei bambini e delle bambine ai processi di pianificazione urbana è consolidato da tempo (M. Francis, 1988; Ware W., Cavannagh S R, 1992; Hart, 1997; R. Lorenzo 1998). Complessivamente si dispone di una tradizione scientifica solida che ha messo in risalto il ruolo esercitato dall’educazione formale (M. Francis, R. Lorenzo, 2002), dunque, della scuola e dei curricoli nazionali. Nel contributo si intende discutere come nella scuola italiana gli obiettivi e i metodi contenuti nel curricolo geografico vengano presentati non solo come strumenti-guida per i bambini e le bambine verso una piena consapevolezza dello spazio nel quale si muovono, ma anche come saperi necessari alla formazione di ‘buoni’ cittadini responsabili. Questa connessione viene letta criticamente, analizzando alcuni progetti educativi sullo studio dello spazio urbano nella scuola primaria, condotti dagli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione a Milano.

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Com citar
Schmidt di Friedberg, Marcella et al. «Pianificazione urbana ed educazione formale. Riflessioni sulla metodologia e sul ruolo político del curricolo geografico». Scripta Nova: revista electrónica de geografía y ciencias sociales, 2010, vol.VOL 14, http://raco.cat/index.php/ScriptaNova/article/view/200038.

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