Gaetano Marini e l’instrumentum inscriptum di committenza cristiana. Anuli signatorii e signacula ex aere nel cod. Vat. lat. 9071

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Alfredo Buonopane

Com’è noto tra le opere inedite di Gaetano Marini vi è il primo corpus di iscrizioni cristiane di tutto il mondo romano; suddiviso in quattro volumi, oggi è conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana (cod. Vat. lat. 9071-9074). Qui per la prima volta, con grande lungimiranza, l’Autore ha riunito e presentato in maniera pressoché esaustiva anche tutto l’instrumentum inscriptum di committenza cristiana fino ad allora noto. In questo lavoro intendo presentare, come caso di studio, la sezione dedicata ai Sigilla, ovvero gli anuli signatorii e i signacula ex aere, inserita nel Caput VIIII. Tituli minores in aere. Si tratta di una scelta motivata dal rinnovato interesse verso lo studio di questi oggetti iscritti, finora piuttosto trascurati nonostante il loro indubbio potenziale informativo. I limiti di questa raccolta sono i limiti caratteristici del tempo in cui Marini operò, anche se egli cercò di superarli nella convinzione che uno dei principali compiti di uno studioso fosse quello di raccogliere il maggior numero di documenti possibili.

Paraules clau
Epigrafia romana, epigrafia cristiana, instrumentum inscriptum, storia dell’epigrafia

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Com citar
Buonopane, Alfredo. «Gaetano Marini e l’instrumentum inscriptum di committenza cristiana. Anuli signatorii e signacula ex aere nel cod. Vat. lat. 9071». Sylloge epigraphica Barcinonensis: SEBarc, 2023, núm. 21, p. 29-56, http://raco.cat/index.php/SEBarc/article/view/436763.

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