Un mattone col nome di un sex vir «repubblicano»: «minuta» officinale, testo provvisorio o esercitazione scrittoria?

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Alfredo Buonopane
Nel lapidario dell’abbazia di Santa Maria in Sylvis a Sesto al Reghena (Pordenone), località che in età romana apparteneva all’agro di Iulia Concordia, si conserva un mattone con un’iscrizione graffita che riporta la rara testimonianza di un sex vir di età tardo repubblicana. Inoltre l’analisi delle tecniche con cui l’iscrizione è stata realizzata offre tre possibilità d’interpretazione. Può trattarsi, infatti, di una «minuta» officinale, oppure di un testo provvisorio che doveva essere sostituito in un secondo momento da quello definitivo, oppure, più probabilmente, di un’esercitazione scrittoria, eseguita nell’officina epigrafica da qualche apprendista
Paraules clau
instrumentum inscriptum, sex viri «repubblicani», iscrizione su mattone, tecniche d’incisione, esercitazione scrittoria

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Com citar
Buonopane, Alfredo. «Un mattone col nome di un sex vir «repubblicano»: “minuta” officinale, testo provvisorio o esercitazione scrittoria?». Sylloge epigraphica Barcinonensis: SEBarc, 2017, núm. 15, p. 131-4, http://raco.cat/index.php/SEBarc/article/view/332200.

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